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UDINE

I progetti di due studentesse dell’Accademia di Udine in corsa per il Compasso d’Oro

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Due progetti nati all’Accademia di Belle Arti “GB Tiepolo” di Udine sono stati selezionati per entrare nell’ADI Design Index, il volume che raccoglie i progetti candidati al Premio Compasso d’Oro ADI 2028, il più antico e prestigioso riconoscimento italiano dedicato al design.

A firmare i due progetti sono Annalisa Maganuco e Anna Nardin, entrambe diplomate nel 2025 all’Accademia udinese. Le loro opere sono state selezionate nella categoria Targa Giovani e rappresentano quindi un risultato di rilievo per la scuola di design e comunicazione visiva di Udine.

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“Si tratta di un risultato di grande importanza. L’intera Accademia è molto orgogliosa di avere ben due progetti di due sue studentesse all’interno dell’ADI Design Index e quindi candidate per il Compasso d’Oro”, commenta la direttrice di ABA UD Serena Selva.

Il progetto sulla violenza contro le donne

“Questa non è una donna” è il progetto di Annalisa Maganuco, diplomata in Graphic Design, con Cristian Malisan come relatore. Il lavoro affronta il tema della violenza contro le donne attraverso il linguaggio della comunicazione visiva.

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Il progetto è composto da tre manifesti, dedicati ad altrettante donne vittime di femminicidio avvenuto nel 2023, 2024 e 2025. Ogni manifesto, nel formato 70×100 centimetri, riporta il nome della vittima, la data della morte e la sua storia, accompagnati dall’illustrazione di una figura femminile frammentata.

La frammentazione rappresenta la violenza e la distruzione provocate dal femminicidio. Il progetto prevede anche un gesto di ricomposizione della figura, pensato come momento individuale di memoria e riflessione. Sul retro dei manifesti sono presenti un testo che spiega il progetto e le informazioni sulle associazioni destinatarie delle offerte libere.

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L’obiettivo è riportare al centro le storie e l’identità delle vittime, andando oltre il dato numerico e la cronaca, e utilizzare il design come strumento di memoria e sensibilizzazione.

BOND, il profumo diventa esperienza da toccare

L’altro progetto selezionato è “Bond” di Anna Nardin, diplomata in Product e Interior Design nel 2025, con Filippo Saponaro come relatore e Lorella Agnoletto come correlatrice.

Il lavoro nasce dalla passione per la profumeria e dall’incontro con un brand newyorkese di fragranze. Da alcune reinterpretazioni grafiche ispirate ai profumi nasce l’idea di creare un legame tra olfatto, vista e tatto, trasformando il tessuto in una sorta di “vestito” per le fragranze.

BOND si basa sul principio della sinestesia e traduce gli stimoli olfattivi in colori, segni e superfici. Il progetto punta così a costruire un’esperienza multisensoriale attraverso materiali, texture, peso e temperatura dei tessuti.

I due progetti sono ora inseriti nell’ADI Design Index e potranno partecipare alla selezione per il Compasso d’Oro ADI 2028.

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