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PALMANOVA

Palmanova, inaugurata la nuova rotatoria di Porta Cividale: più sicurezza e una pista ciclabile

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È stata inaugurata oggi, martedì 20 ottobre, la nuova rotatoria di Porta Cividale a Palmanova, un intervento destinato a migliorare la sicurezza stradale e la viabilità in uno dei punti più delicati della città stellata. L’opera, realizzata con un investimento di 1.880.800 euro, sostituisce un incrocio considerato particolarmente pericoloso a causa della scarsa visibilità e della frequenza degli incidenti.

Al taglio del nastro hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, il sindaco di Palmanova Giuseppe Tellini e il presidente di Fvg Strade Simone Bortolotti. La nuova infrastruttura è stata progettata anche per rispettare il patrimonio storico della città, patrimonio Unesco, preservando i bastioni che si trovano nelle immediate vicinanze.

Un intervento da quasi 1,9 milioni di euro

I lavori, durati circa un anno e mezzo, hanno interessato l’intersezione tra la Strada regionale 252 di Palmanova, la Strada regionale 33 di Clauiano e via Risorgimento, nei pressi di Porta Cividale e della caserma Giuseppe Durli, sede del Reggimento Genova Cavalleria 4°.

La realizzazione della rotatoria permette di regolare meglio i flussi di traffico, ridurre la velocità dei veicoli in avvicinamento all’incrocio e diminuire il rischio di collisioni gravi. “La nuova rotonda di Porta Cividale a Palmanova rappresenta un traguardo fondamentale per il miglioramento della viabilità locale”, ha dichiarato l’assessore Amirante, sottolineando come l’intervento sia stato fortemente voluto per risolvere le criticità della precedente intersezione. L’assessore ha inoltre evidenziato il ruolo di Fvg Strade nella progettazione e realizzazione dell’infrastruttura, che consente di migliorare la circolazione senza compromettere l’integrità delle fortificazioni storiche.

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L’intervento di FVG Strade e il finanziamento

L’opera è stata realizzata da FVG Strade nell’ambito del programma di messa in sicurezza delle intersezioni stradali del Friuli Centrale. L’investimento complessivo ammonta a 1.880.800,60 euro, finanziato per il 50% attraverso il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS).

La precedente configurazione prevedeva due intersezioni a raso ravvicinate, con problemi legati alla visibilità, alla geometria delle manovre e alla gestione del traffico. In particolare, la curva della regionale 252, l’angolazione degli accessi e la vicinanza alla caserma rappresentavano elementi di rischio per gli automobilisti.

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Oltre alla nuova rotatoria, il progetto ha compreso la riorganizzazione degli accessi alla caserma e al vicino campo sportivo, l’adeguamento dei sottoservizi e la realizzazione di sistemi per la raccolta e lo smaltimento delle acque piovane, con opere di accumulo, dispersione e drenaggio superficiale.

A sottolineare l’importanza dell’intervento è stato anche il presidente di FVG Strade, Simone Bortolotti. “La nuova rotatoria di Borgo Cividale rappresenta un intervento concreto per migliorare la sicurezza e la funzionalità della rete viaria. Investire sulle infrastrutture significa sostenere lo sviluppo del territorio, rafforzare i collegamenti e migliorare la qualità della vita delle comunità. Desidero ringraziare il Consiglio di amministrazione e tutti i dipendenti di FVG Strade per il lavoro e l’impegno quotidiano che consentono di trasformare la programmazione in opere concrete al servizio del territorio. È con questa visione, in sinergia con la Regione e gli enti locali, che continuiamo a lavorare per una mobilità sempre più sicura ed efficiente”.

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Nuova pista ciclabile, attraversamenti e illuminazione

L’intervento non si è limitato alla costruzione della rotatoria. Il progetto ha previsto anche una nuova strada di accesso riservata all’area militare, così da garantire i collegamenti con la caserma Giuseppe Durli. Sono stati inoltre realizzati circa 200 metri di nuova pista ciclabile, tre attraversamenti pedonali collegati ai percorsi che conducono verso Porta Cividale e nuovi impianti di illuminazione pubblica.

Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela del patrimonio storico e paesaggistico. La rotatoria è stata infatti progettata mantenendo la nuova infrastruttura separata dal rilevato dello sperone storico, così da limitare l’occupazione delle aree tutelate dall’Unesco.

Le soluzioni adottate sono state concordate con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di conciliare le esigenze della viabilità moderna con la conservazione delle fortificazioni. “Oggi celebriamo il risultato di una pianificazione politica coordinata e prioritaria, pensata per valorizzare il sito Unesco di Palmanova migliorandone l’accessibilità, la circolazione delle merci e la mobilità turistica”, ha concluso Amirante.

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