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Lis aganatis, le fate monelle in un racconto di un abitante di Camino

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Tratto da Tiaris di Cividât e de Badie di Rosacis. Miti, Fiabe e Leggende del Friuli storico. Istituto di Ricerca Achille Tellini.

Par furlan.

Lis aganatis e’ son fantaçatis ch’e fàsin dispies. J fàsin bocjàtis, j fàsin pôre a cualchi pùare frute.

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‘L è diferent des striis ch’e maludìvin i cristians e e’ fasevin murì lis bestiis. Lis aganis e’ fasèvin dome pôre.

In italiano.

Le fate sono delle ragazzacce che fanno i dispetti. Fanno le boccacce, spaventano qualche povera giovane.

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Erano diverse dalle streghe, che maledivano le persone e facevano morire gli animali. Le fate impaurivano soltanto.

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