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Keila fiuta 445 grammi di droga e lo incastra: per lui arriva la condanna

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La droga era stata scoperta due anni fa grazie al fiuto di Keila, il cane antidroga della Polizia Locale di Pordenone. Ora è arrivata la sentenza del Tribunale: un cittadino straniero di 32 anni è stato condannato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Il procedimento riguarda un intervento effettuato nel 2024 dagli agenti della Polizia Locale nell’ambito di un’attività di polizia giudiziaria. Durante la perquisizione erano stati trovati e sequestrati circa 445 grammi di bulbi essiccati di papavero da oppio.

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Il fiuto del cane antidroga

A indirizzare gli operatori verso la sostanza era stato Keila, impiegato dall’Unità cinofila del Nucleo Sicurezza Urbana e Polizia Giudiziaria. Le successive analisi avevano confermato la presenza di morfina, un oppiaceo naturale.

Il quantitativo di principio attivo rilevato corrispondeva, secondo gli accertamenti, a circa 68 dosi singole, considerate destinate alla cessione a terzi. L’attività era stata condotta sotto la supervisione del dirigente del settore, il colonnello Maurizio Zorzetto.

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La sentenza dopo due anni

Il Tribunale di Pordenone ha condannato il 32enne a due mesi e 20 giorni di reclusione e 460 euro di multa. È stata inoltre disposta la confisca e la distruzione di quanto sequestrato.

“Questa sentenza conferma il valore di un lavoro serio e costante che la nostra Polizia Locale porta avanti ogni giorno a tutela della città – sottolinea il sindaco Alessandro Basso –. La sicurezza è una priorità per questa Amministrazione e significa anzitutto prendersi cura della nostra comunità e dei luoghi in cui viviamo. Contrastare lo spaccio vuol dire togliere droga dalle nostre strade, ma anche intervenire su quei fenomeni di illegalità e microcriminalità che ne sono spesso una diretta conseguenza e che incidono sulla qualità della vita dei cittadini”.

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Basso richiama anche l’attenzione sulla tutela dei più giovani: “È un impegno che riguarda tutta la città e che assume un valore ancora maggiore quando parliamo della tutela dei nostri giovani. Ringrazio tutte le donne e gli uomini della Polizia Locale per la professionalità e il senso del dovere con cui svolgono quotidianamente il loro servizio”.

«Un’attività investigativa condotta con professionalità»

Anche l’assessore alle Politiche della sicurezza e legalità Elena Ceolin sottolinea il lavoro svolto dagli operatori: “Questo risultato premia un’attività investigativa condotta con competenza e professionalità dalla nostra Polizia Locale. Voglio ringraziare il comandante Maurizio Zorzetto, gli operatori del Nucleo Sicurezza Urbana e Polizia Giudiziaria e l’Unità cinofila, con un ringraziamento particolare a Keila e ai suoi conduttori, il cui contributo è stato determinante per individuare lo stupefacente”.

“Ogni sostanza sottratta allo spaccio è droga in meno sulle nostre strade e significa intervenire concretamente anche su quel sottobosco di illegalità e microcriminalità che ruota attorno allo spaccio e al consumo – aggiunge Ceolin –. È questa la linea che vogliamo continuare a seguire: una Polizia Locale presente, preparata e capace di intervenire in modo mirato, con controlli costanti e un’attenzione quotidiana al territorio e alla sicurezza dei cittadini”.

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