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A Camino al Tagliamento nasce il primo centro regionale per i disturbi alimentari

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Una veduta esterna del centro regionale residenziale per disturbi alimentari a Camino al Tagliamento
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A Camino al Tagliamento è stato presentato il primo centro regionale residenziale per i Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Dna), una struttura pensata per offrire percorsi di cura e riabilitazione integrati a persone che affrontano queste patologie sempre più diffuse.

L’iniziativa è stata illustrata oggi nel corso di un incontro pubblico alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto proprio nella giornata del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare. Hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale di Asufc Denis Caporale, Donatella Martini in qualità di presidente di Fenice Fvg (l’associazione per la cura e la riabilitazione dei Dna), i sindaci di Camino al Tagliamento e Codroipo, Nicola Locatelli e Guido Nardini, oltre ai sindaci di Lestizza, Bertiolo, Sedegliano e numerosi amministratori locali.

Un centro per evitare la mobilità sanitaria fuori regione

“Il centro regionale di Camino al Tagliamento rappresenta una risposta concreta a un fenomeno in crescita come il comportamento dei disturbi alimentari e che richiede un approccio basato sull’integrazione tra servizi sanitari e supporto sociale, al fine di garantire una gestione efficace delle condizioni di cronicità – ha spiegato Riccardi – . L’obiettivo primario è fornire alle famiglie un punto di riferimento sul territorio, evitando così la mobilità passiva verso altre regioni per ricevere le cure necessarie. Attraverso questa collaborazione con le associazioni e i professionisti, la Regione intende avviare un modello di assistenza che verrà presto esteso anche ad altre aziende sanitarie locali”.

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La struttura e i servizi della “Casa Lilla”

Il nuovo centro, che prenderà il nome di Casa Lilla, sarà ospitato negli spazi della struttura riabilitativa residenziale ad altissima intensità di Camino al Tagliamento. La struttura potrà accogliere inizialmente 12 ospiti, già seguiti dai servizi dedicati alla cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, offrendo percorsi educativo-riabilitativi, servizi socioassistenziali e attività di supporto.

L’idea alla base del progetto è quella di affrontare i disturbi alimentari con un approccio multidisciplinare che coinvolga medici, psicologi, educatori e operatori sociali.

Un lavoro di rete tra sanità, istituzioni e associazioni

L’assessore ha sottolineato come la salute richieda una visione multidisciplinare che superi il modello tradizionale centrato esclusivamente sull’ospedale, riconoscendo l’importanza di un’alleanza strategica tra professionisti sanitari, istituzioni locali e associazioni del terzo settore per rispondere a bisogni sociali sempre più complessi e diffusi. “Riorganizzare il sistema sanitario – ha detto Riccardi – è condizione necessaria per affrontare le sfide della cronicità e superare le polemiche politiche attraverso scelte coraggiose e innovative”.

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Un secondo centro in arrivo a Roveredo in Piano

Durante l’incontro è stato inoltre confermato l’avvio di un secondo centro dedicato ai disturbi alimentari a Roveredo in Piano, la cui apertura è prevista per il mese di maggio.

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