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UDINE

Udine, soldi ai minori stranieri per attività estive: scoppia la polemica

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Nuova polemica politica a Udine dopo l’approvazione da parte della Giunta comunale di una delibera che prevede lo stanziamento di ulteriori 31 mila euro destinati a progetti estivi denominati “Extra-Accoglienza”, rivolti ai Minori Stranieri Non Accompagnati.

Il provvedimento, secondo quanto riportato nel testo della delibera, mira a finanziare attività educative, sportive e ricreative con l’obiettivo di evitare situazioni di inattività e possibili criticità negli spazi pubblici durante il periodo estivo.

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Le motivazioni contenute nella delibera

Nel documento approvato dall’amministrazione si fa riferimento alla necessità di prevenire “stazionamento inattivo in aree pubbliche”, oltre che possibili “situazioni di disagio” e “disturbo della quiete pubblica”. Le risorse saranno destinate a progetti con contributi fino a 14 mila euro ciascuno, con un rimborso delle spese che potrà arrivare fino all’80%, includendo attività sportive, laboratori, uscite didattiche e iniziative ricreative.

Le critiche del gruppo consiliare “Io Amo Udine”

Sul provvedimento interviene il consigliere comunale del gruppo “Io Amo Udine – Liberi Elettori”, Stefano Salmè, che contesta la scelta dell’amministrazione e il metodo di allocazione delle risorse pubbliche. “È una scelta politica gravissima”, afferma Salmè, sottolineando come, a suo avviso, la collettività sostenga già costi significativi per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

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“Eppure, mentre migliaia di famiglie fanno sacrifici per pagare centri estivi, attività sportive, libri e trasporti, il Comune decide di aggiungere ulteriori contributi pubblici destinati esclusivamente ai minori stranieri” è la posizione di Salmé.

“Qui non si mette in discussione l’assistenza dovuta per legge ai minori presenti sul territorio. Ma è diventato inaccettabile il continuo sbilanciamento delle risorse pubbliche, sempre più orientate verso l’accoglienza straordinaria e sempre meno verso i cittadini che lavorano, pagano le tasse e mantengono questa comunità – continua il consigliere -. Ancora più grave è il messaggio politico che emerge dalla delibera: invece di affrontare seriamente il problema sicurezza e integrazione, si sceglie di spendere altri soldi pubblici per “allietare l’estate” dei minori stranieri al fine di evitare problemi di ordine pubblico. Le famiglie udinesi meritano rispetto. E meritano la stessa attenzione economica che oggi viene garantita ad altri”.

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