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UDINE

Inclusione e disabilità, l’Università di Udine protagonista a ExpoAid

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L’Università di Udine protagonista a Rimini a ExpoAid 2026 – Io, persona di valore, il più grande evento istituzionale italiano dedicato all’inclusione, alla disabilità e alla valorizzazione della persona.

La partecipazione dell’Ateneo friulano nasce dall’invito ufficiale della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, arrivato lo scorso 21 gennaio in occasione del lancio nazionale di ALA – Accademia delle Libere Abilità. Un riconoscimento che ha portato a Rimini una delegazione di 23 persone, composta da allieve e allievi di ALA, educatori, docenti e famiglie, per confrontarsi con istituzioni, associazioni ed esperti di livello nazionale.

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Verso la riforma della disabilità

La tre giorni di Rimini rappresenta un momento importante di confronto in vista della piena entrata in vigore, il 1° gennaio 2027, della nuova riforma sulla disabilità prevista dal Decreto legislativo 62/2024.

Il cambiamento culturale promosso dalla normativa punta a superare il vecchio approccio assistenziale e puramente sanitario della menomazione, adottando il modello bio-psico-sociale dell’Oms. In questa prospettiva, la disabilità non è più considerata soltanto un limite individuale, ma il risultato dell’interazione tra la persona e le barriere, o i facilitatori, presenti nel contesto circostante.

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L’obiettivo è rimettere al centro i diritti, la partecipazione attiva e il “progetto di vita” di ciascuna persona.

Il modello ALA dell’Università di Udine

In questo scenario si inserisce l’esperienza dell’Accademia delle Libere Abilità dell’Università di Udine. ALA è un progetto pensato per accompagnare i giovani adulti con disabilità nel delicato passaggio del post-diploma, offrendo percorsi di formazione universitaria e alta qualificazione.

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Come i loro coetanei, anche questi ragazzi hanno diritto a occasioni di crescita, apprendimento e costruzione del proprio futuro. Il progetto dell’Ateneo friulano opera in stretta rete con il territorio e punta a creare reali opportunità di inserimento lavorativo, con particolare attenzione al settore delle industrie culturali e creative.

Durante ExpoAid, la delegazione udinese ha partecipato a panel e tavoli di lavoro, portando la propria esperienza come modello replicabile di inclusione e innovazione sociale.

Le dichiarazioni

“L’Accademia delle Libere Abilità è un progetto in cui questo Ateneo ha creduto fin dal primo momento, una realtà che incarna perfettamente la responsabilità sociale e civile che l’università deve assumersi nei confronti del territorio”, ha dichiarato il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari.

“L’invito ufficiale ci riempie di orgoglio e convalida la qualità scientifica e umana del percorso intrapreso. Anche se non sono fisicamente a Rimini, seguo con orgoglio il lavoro dei nostri ragazzi, dei docenti e delle famiglie. Con l’avvicinarsi della riforma del 2027, l’Università di Udine dimostra di essere già un passo avanti, pronta a tradurre i concetti di inclusione in reali progetti di vita e di futuro”, ha aggiunto Montanari.

“Con ALA l’Università progetta, ascolta e collabora. Il modello nato a Udine mette insieme linguaggi accessibili, contesti formativi flessibili, relazioni con le famiglie e collaborazioni con il territorio, mostrando come l’inclusione possa diventare metodo di lavoro dell’Ateneo”, ha dichiarato Antonina Dattolo, delegata del rettore al Public Engagement e referente di Ateneo del progetto.

“A ExpoAid portiamo un’esperienza già concreta, costruita in sinergia con Fondazione Radio Magica ETS, che offre elementi utili al confronto nazionale e alla costruzione di pratiche accessibili e replicabili”, ha concluso Dattolo.

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