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UDINE

Chiesa udinese in festa: quattro nuovi diaconi al servizio della carità e del Vangelo

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Arcidiocesi di Udine, l’ordinazione di 4 nuovi diaconi.

L’Arcidiocesi di Udine si prepara a vivere un momento di grande gioia con l’ordinazione di quattro nuovi diaconi, uno dei quali proseguirà il percorso verso il presbiterato. La celebrazione si terrà domenica 4 gennaio 2026 alle 16 in Cattedrale a Udine e sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba. Un’altra ordinazione diaconale si svolgerà il 18 gennaio a Moggio Udinese, con un quinto candidato.

I quattro candidati e la loro vocazione

I quattro candidati all’ordinazione diaconale sono Federico Cussigh, 56 anni, imprenditore e scout; Pierluigi Morsanutto, 56 anni, impiegato in banca e impegnato nella pastorale della famiglia; Demetrio Spanti, 49 anni, operatore nel settore educativo accanto alle fragilità; e Francisco Garzon Medina, seminarista colombiano che, dopo il diaconato, proseguirà il discernimento per diventare prete.

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Un ulteriore candidato, Giulio Deganutti, sarà ordinato diacono domenica 18 gennaio nella sua comunità di Moggio Udinese.

Federico Cussigh: imprenditore e scout

Federico Cussigh, nato a Udine nel 1969, vive e presta servizio nelle parrocchie di Savorgnano del Torre e Tricesimo. Sposato con Sara dal 1993, ha tre figli e tre nipoti. “Quella del diaconato è una scelta radicale, ma coerente con i miei valori – commenta Cussigh –. La famiglia mi ha supportato moltissimo”.

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Professionista nell’automazione informatica, Cussigh si occupa da 35 anni di digitalizzazione delle imprese, con esperienze come relatore in conferenze nazionali e internazionali. Nel percorso spirituale ha iniziato con l’Azione Cattolica Ragazzi negli anni ’80, entrando nello scoutismo a 12 anni e diventando capo scout nel 1992. Ha partecipato a numerosi campi scout internazionali e ha svolto attività di catechista, fino a diventare responsabile della liturgia della Collaborazione pastorale di Povoletto.

Dal 2018 ha seguito la formazione al diaconato permanente presso la Scuola triveneta di Zelarino, completandola nell’estate 2025. Oggi è animatore spirituale del gruppo Udine 8° AGESCI e catechista nella parrocchia di Santa Maria della Purificazione in Tricesimo.

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Francisco Garzon Medina: verso il sacerdozio

Francisco Garzon Medina, nato a Pitalito in Colombia nel 1997, è cresciuto in una famiglia cattolica impegnata nella pastorale familiare. L’incontro con l’Italia e l’arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato è avvenuto nel 2019, durante un pellegrinaggio, e ha segnato l’inizio del suo percorso nella diocesi di Udine.

Dopo il diaconato, Garzon Medina proseguirà verso l’ordinazione presbiterale. Ha prestato servizio come seminarista nelle comunità di Rivignano e San Giorgio di Nogaro e ha conseguito il baccalaureato in Teologia a Castellerio nel 2024. Attualmente perfeziona gli studi in Teologia morale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Pierluigi Morsanutto: bancario impegnato nella pastorale familiare

Pierluigi Morsanutto, originario di Lignano Sabbiadoro e residente ad Adegliacco, è sposato con Giulia e padre di due figli, con un terzo figlio mancato. “Anche in questi momenti di preparazione, sento che loro ci sono, che sono con me, che questa è una scelta fatta insieme, condivisa. E questo credo sia la cosa più bella”, afferma.

Di professione bancario, ha iniziato il suo impegno nella comunità come catechista e animatore giovanile. L’esperienza maturata lo ha portato alla scelta del Servizio civile presso la Caritas Diocesana; in particolare, si è occupato di animazione giovanile, liturgia e catechetica presso la parrocchia del Gesù B. Pastore di Udine. Nella stessa comunità si è impegnato nella cura di persone anziane e in genere di persone con disagio sociale in collaborazione con i servizi sociali del quartiere.

Per dieci anni ha guidato la cooperativa Solidarietà di don Davide Larice per l’inserimento socio-lavorativo di ragazzi tossicodipendenti. Ha studiato presso il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II e ha ricoperto incarichi di responsabilità nella Pastorale della Famiglia a livello diocesano e triveneto. Attualmente collabora con l’ufficio diocesano per la pastorale della famiglia e anima percorsi di preparazione al matrimonio.

Demetrio Spanti: vocazione accanto alle fragilità

Demetrio Spanti, nato a Bari nel 1976, è sposato da quindici anni con Loredana e vive a Udine, dove presta servizio nella parrocchia della Beata Vergine del Carmine. “Le fragilità e le povertà sono tante, è lì che dobbiamo stare come braccia del Vescovo“, afferma.

La sua vocazione è nata dall’impegno sociale e educativo, iniziato a Verona nella Chiesa di San Nicolò all’Arena, e proseguito a Udine, dove lavora come educatore socio-pedagogico nel campo della disabilità. Laureato in Scienze Politiche e in Operatori dei Servizi Sociali, con abilitazione all’esercizio della professione di assistente sociale, ha completato la formazione presso la Scuola Triveneta di Formazione al Diaconato Permanente. Svolge il ministero di Lettore e Accolito, accompagnando gli adolescenti alla Cresima e seguendo gruppi socio-politici e culturali della Collaborazione pastorale di Udine sud-est.

Il ruolo del diacono

Il diaconato è il terzo grado del sacramento dell’Ordine, precedente al presbiterato e all’episcopato. Può essere permanente o “transeunte” per chi prosegue verso il sacerdozio, come Garzon Medina. Per i diaconi sposati, l’accesso richiede l’approvazione della consorte.

Il ministero comprende l’obbedienza al Vescovo, la Liturgia delle Ore, la liturgia, la predicazione e la carità. Il diacono può amministrare il battesimo, distribuire l’Eucaristia, assistere e benedire matrimoni, portare il viatico ai moribondi, leggere le Scritture, istruire il popolo, presiedere alcune liturgie e amministrare sacramentali, pur non celebrando la Messa. La stola e la dalmatica ne identificano il servizio liturgico.

I diaconi nell’Arcidiocesi di Udine

Attualmente, nell’Arcidiocesi di Udine operano 31 diaconi permanenti, con un’età media di 72 anni. Il più giovane ha 48 anni, il più anziano 85 e il più longevo è in servizio dal 1977. Alcuni prestano servizio in ospedali, case di riposo o in Curia, mentre la maggior parte opera nelle Collaborazioni pastorali, partecipando a celebrazioni solenni presiedute dall’Arcivescovo. La maggioranza è sposata e con figli, pochi sono in pensione o vivono il celibato.

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