ADV · Top header fisso728×90 / 320×50

Friuli OggiPROTOTIPO v1

Friuli Oggi – Il quotidiano del Friuli Venezia Giulia. Notizie da Udine, Pordenone e Gorizia

ADV · Header ADV menu728×90
ADV · Billboard header970×250 / 300×250

Novità agli ospedali di Gemona e Cividale, al via i punti di primo intervento

ADV · Prima del contenuto728×90 / 300×250

Novità all’ospedale di Gemona e a quello di Cividale

Nei Punti di primo intervento dell’ospedale di Gemona e di quello di Cividale del Friuli sarà presto assicurato un servizio specialistico durante il giorno e nella notte, quindi sulle 24 ore.

Ad annunciarlo è stato il vicegovernatore del Fvg con delega alla sanità, Riccardo Riccardi: “L’operazione è possibile grazie a procedura di co-progettazione – ha spiegato Riccardi -, con la fattiva collaborazione tra Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale ed enti del Terzo settore ai quali sarà richiesto personale medico e infermieristico. Prevediamo l’avvio del servizio a inizio 2023, per una durata di 3 anni, con possibilità di rinnovo”.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Per dare avvio al servizio, a breve sarà pubblicato un avviso rivolto ai soggetti del Terzo settore con specifiche competenze; lo scopo è quello di individuare un partner con cui avviare il tavolo per la definizione del progetto, con una procedura comparativa. Asufc metterà a disposizione parte delle tecnologie biomediche e il materiale monouso per gli utenti. I Punti di primo intervento (Ppi) sono strutture distrettuali collegate in modo funzionale con i Pronto soccorso. Nei Ppi operano figure professionali e sono presenti strumentazioni adeguate per gestire bisogni assistenziali e terapeutici “minori” e per trattare le emergenze sanitarie fino al trasferimento della persona, nel caso serva, al Pronto soccorso del presidio ospedaliero di riferimento, spoke o hub, a seconda della necessità.

“Con questa importante sinergia vogliamo dare una risposta sostenibile alle comunità dei paesi che fanno riferimento a Gemona e Cividale, vista la difficoltà nel reperire medici e infermieri, situazione che riguarda la nostra regione così come il resto dell’Italia – ha spiegato Riccardi -. La scelta della co-progettazione risponde alla volontà di espandere e rendere sistematica la collaborazione tra servizio pubblico e Terzo settore”.

ADV · Fine articolo336×280
ADV · Paywall fine articolobox paywall (after .entry-tags)
ADV · After content (engagement)box canali Telegram/WhatsApp/Google News