ADV · Top header fisso728×90 / 320×50

Friuli OggiPROTOTIPO v1

Friuli Oggi – Il quotidiano del Friuli Venezia Giulia. Notizie da Udine, Pordenone e Gorizia

ADV · Header ADV menu728×90
ADV · Billboard header970×250 / 300×250
LIGNANO

Dove mangiare a Lignano: i migliori ristoranti secondo Gambero Rosso

ADV · Prima del contenuto728×90 / 300×250

I ristoranti di Lignano consigliati da Gambero Rosso.

In piena stagione turistica, la “bibbia” dell’enogastronomia italiana, Gambero Rosso, dedica un approfondimento a Lignano Sabbiadoro, selezionando i migliori ristoranti della località turistica, in cui mangiare.

“Equidistante da Trieste e da Venezia, Lignano Sabbiadoro, inoltre, grazie a un’illuminata amministrazione comunale, offre un ricco calendario di eventi di ogni tipo tutto l’anno così che la cittadina si presenta sempre viva e ospitale. Grandi soddisfazioni anche sul versante enogastronomico, con una cucina basata sull’ottimo pesce locale e sugli eccellenti vini della regione” cita l’articolo. Ecco gli indirizzi selezionati da Gambero Rosso.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Balan.

“Ristorante. Aperto a marzo 2024 da Giulio Simionato e Edoardo Zanelli (ai fornelli), è salito in breve tempo nel gotha della ristorazione lignanese. Location spettacolare, accoglienza di spontanea cortesia. Una volta letta la carta si vorrebbe assaggiare tutto. Qualche spunto: capasanta scottata con melanzane e fichi verdi, spaghettone alle peverasse aglio, olio, peperoncino, limone in salamoia e pomodori confit; pescato del giorno al forno con patate sfogliate. Splendidi i vari tipi di crudo. Menu a 50 (per vegetariani), 65 e 75 euro. Vini all’altezza”.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Al Cason.

“Ristorante. Arrivateci al tramonto, quando dalla splendida terrazza affacciata sull’acqua si gode una vista meravigliosa in compagnia di un cocktail e buona musica, ma se potete fermatevi più a lungo per assaporare al meglio una cucina di livello, in cui si sposano grandi prodotti (pesce in primis) e mano esperta. Da sottolineare che il pane, la pasta fresca e i dolci sono fatti in casa. La carta dei vini è una bellissima sorpresa, più di 800 referenze, di cui un centinaio solo di Champagne”.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Osteria Corso 21.

“Osteria. Si viene qui per un pit stop rapido con un panino, oppure per un aperitivo, scandito da calici “giusti” e una ghiotta serie dei tipici “cicchetti” esposti al bancone, o altrimenti ci si ferma per un pasto vero e proprio. Fra gli assaggi, gli spaghetti con ragù di polpo o con le vongole, impepata di cozze, moscardini con polenta, frittura e per finire una valida versione di tiramisù. Scelta dei vini niente male. Tavolini all’aperto, ambiente informale, atmosfera conviviale e rilassata, conto leggero”.

Mandi Parentesi friulana.

“Bistrot. Gestito dalla famiglia Cepele, è un locale in centro dal design contemporaneo, che vede i gemelli Egi e Mali dividersi tra cucina e sala. Propone una formula contemporanea e una cucina di grande soddisfazione e rielaborata con creatività che fa leva su prodotti di qualità non solo regionali e pesce fresco, entrambi accuratamente selezionati. Lo spazio, accogliente e moderno, dispone di una piacevole terrazza esterna. Cantina incentrata su etichette friulane. Nel corso dell’anno si organizzano serate a tema”.

Il Panino a modo tuo.

“Panineria. Da un banco ben fornito di salumi, carni, formaggi, conserve, verdure, salse si può scegliere la farcitura del proprio panino: le materie prime sono di qualità e la ciabatta o la baguette che accoglie le farciture è croccante e saporita, ideale per un pranzo economico e di gusto. Varie le proposte possibili, dal panino col roastbeef a quello con i filetti di tonno. Si può optare anche per un tagliere misto di salumi e formaggi, un toast, un tramezzino o una tartina. Volendo, ci si accomoda in loco. Si beve perlopiù birra”.

La Pigna.

“Ristorante. Da trattoria che era agli esordi, nel 1995, La Pigna è via via “maturata” fino a raggiungere lo status di ristorante vero e proprio, con una cucina moderna e originale che non dimentica la tradizione e che esalta ingredienti selezionati con tecniche all’avanguardia. Esempi: anguilla alla soia, porro, rape rosse al ginepro e miele; fusilloni al burro di acciughe e polvere d’alghe; baccalà dissalato e brodo di pollo speziato. L’ambiente è informale e curato nei dettagli, con un grazioso dehors. Interessante la carta dei vini, che predilige le etichette del territorio. La Pigna è anche albergo e wine bar”.

Ricky Hostaria.

“Bistrot. È un valido punto di riferimento per gustare una cucina di mare e di terra, caratterizzata dall’attenzione alla qualità e dalla stagionalità delle materie prime, che spazia tra piatti della tradizione e preparazioni più moderne. Dal menu: sarde panate con salsa tartara, tacos croccante con ricciola mango e mayo alla canapa, spaghettino freddo cocco curry verdure e granchio, rollè di coniglio olive nere e crema di carote, sorbetto al litchi. Si beve bene”.

The Taste & Al Bancut del Monaco Suites Hotel.

“Ristorante. Arnaldo Anastasia, dal 1979 gestore del Bancut, grazie a un’idea di Enrico Salvadori proprietario del Monaco Suites ad aprile 2024 è stato accolto all’interno dell’hotel portando con sé il suo bagaglio di esperienza. La cucina, guidata dallo chef Rudi Santuz, si basa su pescato e materie prime selezionate scrupolosamente che diventano protagonisti di piatti ben fatti, centrati e dai sapori ben calibrati. Il tutto si accompagna a un ambiente elegante, a un servizio impeccabile e a una valida scelta di etichette”.

ADV · Fine articolo336×280
ADV · Paywall fine articolobox paywall (after .entry-tags)
ADV · After content (engagement)box canali Telegram/WhatsApp/Google News