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A Gemona cresce la raccolta differenziata: “Merito della nuova tariffa dei rifiuti”

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I primi risultati della modifica della nuova amministrazione.

Le modifiche sulla raccolta dei rifiuti, apportate con la nuova amministrazione comunale guidata da Roberto Revelant mostra i primi frutti. La raccolta dei rifiuti, infatti, era passata ad un tributo a tariffa puntuale, legato alla reale produzione di rifiuti da parte degli utenti e non più al criterio dei metri quadrati dell’immobile.

Nel 2017 il territorio di Gemona ha prodotto 113 chili pro capite di rifiuti indifferenziati, nel 2018 la produzione ha toccato i 117 chili. I dati del primo semestre, dopo la modifica dell’applicazione della tariffa, dicono che nei primi sei mesi del 2019 sono stati raggiunti i 70 chili a testa, passando dai 6.331 quintali di secco dello stesso periodo del 2018 ai 3.621 del 2019 con una riduzione di 2.710 quintali. Quindi oltre il 40%.

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“Ci eravamo posti due obiettivi – interviene il sindaco Revelant -: uno di natura ambientale per la riduzione dello smaltimento dell’indifferenziato, l’altro economico per contenere i costi rendendo il sistema di raccolta più equo. Se non fossimo intervenuti i costi sarebbero lievitati mediamente di un ulteriore 15% circa. Riusciremo senz’altro a far risparmiare almeno il 10% rispetto al 2018, che significa un buon 25% rispetto alle previsioni stimate per l’anno in corso”.

L’amministrazione è convinta del fatto che, con il passare del tempo, la sensibilità nei confronti dell’ambiente aumenterà e che Gemona sarà sempre più pulita e decorosa. “Tale risultato raggiunto con il contributo di tutti è visibile ad occhio nudo e particolarmente apprezzato anche da chi viene da fuori”, afferma Devis Goi, assessore all’Ambiente.

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Non si sono verificati particolari disagi nel corso dei sei mesi trascorsi. Si prevede una riduzione di oltre 5.000 quintali di secco entro fine anno e una riduzione di oltre 100.000 euro della somma delle tariffe.

“Ora stiamo infatti lavorando – concludono Revelant e Goi -, per attivare ulteriori servizi, quali la raccolta domiciliare dei rifiuti speciali non pericolosi spesso provenienti da piccoli lavori edili quali il cartongesso, le guaine bituminose e le lane di roccia e di vetro oltre a valutare ulteriori opportunità per lo smaltimento del verde”.

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