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Friuli

Cellulari muti in montagna: il piano della Regione Fvg per coprire le valli isolate

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Restare senza segnale sul cellulare mentre si percorre una strada di montagna o si vive in un borgo isolato non è solo un fastidio: è un problema di sicurezza. Per questo la Regione Friuli Venezia Giulia sta valutando una nuova strategia per coprire i “buchi neri” della rete mobile nelle Valli, territori dove i grandi operatori spesso non ritengono conveniente investire.

Una questione di sicurezza e qualità della vita

Il tema è stato affrontato dall’assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari, durante un incontro con i sindaci della Val Tramontina e delle Valli del Natisone e del Torre. “Il problema della carenza del segnale telefonico mobile in diverse aree montane è una criticità che incide non solo sulla qualità della vita delle comunità locali, ma anche sulla sicurezza”, ha spiegato l’assessore. In caso di incidenti, infatti, l’assenza di campo può rendere difficili, se non impossibili, le chiamate ai soccorsi.

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Il paradosso dei tralicci vuoti

Fino a oggi la Regione ha messo in campo risorse importanti per realizzare infrastrutture e tralicci pronti a ospitare le antenne. Eppure, molti di questi sono rimasti inutilizzati. “La gran parte degli operatori non ha mostrato disponibilità a intervenire – ha chiarito Callari – poiché si tratta di territori classificati come aree a fallimento di mercato”. In pratica, per le compagnie telefoniche, i costi di gestione superano i potenziali guadagni derivanti dal numero di abbonati in quelle zone.

L’ipotesi Infratel: il modello delle Olimpiadi

Per superare lo stallo, la Regione sta avviando un’interlocuzione con Infratel, la società “in house” del Ministero delle Imprese. L’obiettivo è arrivare a una possibile convenzione che rafforzi il potere contrattuale della Regione verso i privati. L’esempio da seguire è quello delle Olimpiadi Milano-Cortina, dove grazie a tecnologie specifiche e piccoli sistemi di antenne (sistema Das) è stato possibile portare il segnale anche in contesti complessi come le gallerie.

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Sviluppo e soccorsi: il fronte comune con i sindaci

Migliorare la copertura è considerato fondamentale per lo sviluppo economico e sociale della montagna, ma il primo pensiero resta la protezione dei cittadini. “Stiamo lavorando su più fronti in collaborazione con i sindaci, che sono i primi a sollecitare soluzioni efficaci”, ha concluso Callari. L’auspicio è che, con il supporto del Ministero e l’eventuale accordo con Infratel, si possa arrivare presto a un miglioramento significativo della copertura in queste aree.

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