ADV · Top header fisso728×90 / 320×50

Friuli OggiPROTOTIPO v1

Friuli Oggi – Il quotidiano del Friuli Venezia Giulia. Notizie da Udine, Pordenone e Gorizia

ADV · Header ADV menu728×90
ADV · Billboard header970×250 / 300×250
Friuli

Il veterano delle Alpi: riappare l’orso che da 20 anni attraversa i monti del Friuli

ADV · Prima del contenuto728×90 / 300×250

Dopo mesi di silenzio è tornato a farsi vedere l’orso bruno che da anni percorre le montagne del Tarvisiano seguendo rotte che sembrano ormai parte del ritmo delle stagioni. Un esemplare ormai considerato un vero e proprio “veterano” delle Alpi orientali, che nel tempo è diventato uno dei simboli più costanti della presenza della specie nell’area alpina tra Italia, Austria e Slovenia.

Un animale monitorato da oltre un decennio

Identificato geneticamente per la prima volta nel 2010, l’orso era già allora un adulto di circa tre o quattro anni. Oggi gli studiosi ne stimano l’età intorno ai vent’anni. Il suo territorio principale si sviluppa tra le Alpi Carniche, a cavallo tra Italia e Austria, ma i suoi spostamenti non si sono mai limitati a un’unica area.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Anche lo scorso anno aveva attraversato il fondovalle per dirigersi verso le Alpi Giulie e la Slovenia, spingendosi fino alle aree prealpine della bassa Val Trenta. Questa volta, però, aveva deciso di fermarsi lì per l’inverno.

Il silenzio e la ricomparsa

Poi, questa primavera, il silenzio. Nessun segnale, nessuna immagine, nessuna traccia del vecchio orso tarvisiano. Fino al 12 aprile, quando è stato nuovamente individuato mentre utilizzava uno dei sottopassi autostradali del fondovalle per fare ritorno verso le sue Alpi Carniche, con un leggero ritardo rispetto agli anni precedenti.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Rotte sempre più elastiche

Nel tempo, come spiegano i referenti del Progetto Lince Italia che ne hanno raccontato la storia, i suoi movimenti hanno mostrato una sorprendente regolarità. “E’ impossibile – dicono -, non restare affascinati dalla regolarità di questi movimenti. Per anni si è spostato da nord a sud con una puntualità impressionante, utilizzando gli stessi passaggi quasi nello stesso identico giorno. Negli ultimi tempi, però, questa precisione sembra essersi allargata: prima alla settimana, quest’anno addirittura al mese”.

E aggiungono: “Ma una cosa è certa: vedere il ripetersi di queste antiche abitudini, stagione dopo stagione, continua a essere qualcosa di straordinario. E il ritorno del vecchio signore delle Alpi ci ricorda quanto siano profonde le connessioni tra gli animali, il territorio e il tempo”.

ADV · Fine articolo336×280
ADV · Paywall fine articolobox paywall (after .entry-tags)
ADV · After content (engagement)box canali Telegram/WhatsApp/Google News