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Friuli

Musica, poesia e memoria: a Venzone e Aquileia l’oratorio per i 50 anni del terremoto

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Non solo commemorare, ma interrogarsi, ricordare e ricostruire. Dentro e fuori. A cinquant’anni dal terremoto del 1976 in Friuli, nasce Ti ai disegnât sul dret das mês mans, un oratorio originale ideato e curato da Renato Stroili Gurisatti che intreccia musica, poesia e riflessione per dare voce a una memoria ancora viva e profondamente attuale.

L’opera sarà proposta in due appuntamenti: sabato 3 maggio alle 20.45 nel Duomo di Venzone e venerdì 16 maggio sempre alle 20.45 nella Basilica patriarcale di Aquileia, entrambi con ingresso gratuito su prenotazione.

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Un progetto artistico e corale che nasce con l’intento di superare la semplice celebrazione, per aprire uno spazio autentico di confronto tra passato e presente, capace di parlare anche alle nuove generazioni, sempre più distanti nel tempo da quella tragedia ma chiamate a raccoglierne l’eredità.

“Questo oratorio – commenta il vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione, Mario Anzil –, rappresenta un momento di grande valore culturale e civile per il Friuli Venezia Giulia. A cinquant’anni dal terremoto, non si limita a ricordare, ma rinnova e restituisce profondità a una memoria collettiva che è parte fondante della nostra identità. Attraverso musica, poesia e riflessione, il progetto riesce a parlare anche alle nuove generazioni, invitandole a comprendere il passato per costruire con maggiore consapevolezza il futuro. È un’iniziativa che unisce comunità, arte e pensiero, offrendo uno spazio autentico di condivisione e dialogo. Testimonia la forza di un territorio capace di trasformare il dolore in rinascita, custodendo i propri valori e rilanciandoli nel presente.”

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Tra memoria e contemporaneità

Attraverso la forza evocativa dei Salmi, testi poetici e momenti meditativi, Ti ai disegnât sul dret das mês mans affronta temi universali come il dolore, la perdita e il senso dell’esistenza. La struttura dell’oratorio, libera da una dimensione strettamente liturgica, consente così un dialogo aperto tra parola e musica, tra spiritualità e riflessione laica.

Il progetto nasce nell’intento di raccordare il deposito della memoria legata al devastante terremoto del maggio 1976 con l’incombente sopravvenire di una attualità così lontana da quei giorni e cercando altresì di evitare una retorica che appare ormai insostenibile soprattutto da chi ha patito la perdita di vite care.

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“Attingendo alla salmodia il concerto si evolve, nella sua dimensione musicale, raccogliendo anche riflessioni e poesie di autori friulani – anche contemporanei – che esprimono quanto sia faticoso conservare la speranza che la ricostruzione fisica possa ancora incontrarsi con la ricostruzione dell’entità valoriale e identitaria, data da molti come irrimediabilmente perduta. La scelta di un Oratorio permette di creare ampi spazi meditativi e partecipativi. Non ha una dimensione strettamente religiosa ed anzi, consente anche ad un non credente di coinvolgersi nello scorrere della parola e della musica”, descrive Renato Stroili Gurisatti, ideatore e curatore.

Il progetto si nutre di un ricco intreccio di voci: dai testi biblici alla poesia contemporanea, fino alle riflessioni che accompagnano lo spettatore in un percorso che va oltre la ricostruzione materiale, per toccare quella più profonda, legata ai valori e all’identità.

Le musiche originali sono firmate dal compositore Gianmartino Durighello, mentre la direzione è affidata al Maestro Giuliano Medeossi, alla guida dell’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani. Le parti corali vedono protagonisti il Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro e il Piccolo Coro Artemìa di Torviscosa diretto da Denis Monte.

Ad accompagnare il pubblico nel percorso narrativo saranno due interpreti d’eccezione. Nella rappresentazione del 3 maggio a Venzone, la voce recitante sarà quella dell’attore Francesco Pannofino, celebre interprete di René Ferretti in Boris e storica voce italiana di George Clooney e Denzel Washington. Il 16 maggio ad Aquileia, la lettura sarà invece affidata a Giovanni Nistri, attore di lunga esperienza e interprete di riferimento del teatro friulano, protagonista di numerose produzioni in Italia e all’estero, che guiderà il pubblico in questo viaggio tra parola e musica. Entrambi leggeranno poesie e riflessioni di Alfredo Battisti, Italo Calligaris, Pierluigi Cappello, Giovanni Fierro, Roberto Iacovissi Maurizio Mattiuzza, Pier Paolo Pasolini, David Maria Turoldo, Renato Stroili Gurisatti.

Il progetto è promosso da SimulArte, Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani e Comune di Aquileia, con il patrocinio del Comune di Venzone e il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Aquileia, Società Filologica Friulana e PrimaCassa.

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