ADV · Top header fisso728×90 / 320×50

Friuli Oggi - Il quotidiano del Friuli Venezia Giulia. Notizie da Udine, Pordenone e Gorizia

ADV · Header ADV menu728×90
ADV · Billboard header970×250 / 300×250
Friuli Venezia Giulia

Giulio Regeni, arriva la sentenza: condannati tre 007 egiziani, uno assolto

ADV · Sotto il titolo articolo728×90 / 300×250
ADV · Prima del contenuto728×90 / 300×250

La Corte d’Assise di Roma ha condannato tre 007 egiziani per il sequestro di Giulio Regeni, mentre è caduta l’accusa di omicidio. Il quarto imputato, il generale Tariq Sabir, è stato invece assolto.

Condannati il maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, per il quale la Procura aveva chiesto l’ergastolo, e i colonnelli Uhsam Helmi e Athar Kamel Mohamed. I quattro imputati sono irreperibili. La sentenza è arrivata attorno alle 18.21 di oggi lunedì 28 settembre, dopo che i giudici della Corte d’Assise erano entrati in camera di consiglio attorno alle 10 per decidere sulle richieste della Procura di Roma.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Le richieste della Procura

Nel corso della requisitoria, il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco aveva chiesto l’ergastolo per Magdi Ibrahim Abdelal Sharif e 17 anni e sei mesi di reclusione per gli altri tre imputati: Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Tareq Sabyr.

L’accusa aveva ricostruito nel corso del processo gli elementi ritenuti utili a sostenere le responsabilità degli imputati nel sequestro di Regeni, richiamando la documentazione acquisita, le testimonianze, gli accertamenti tecnici e scientifici e gli altri riscontri raccolti durante il dibattimento. I giudici hanno però fatto cadere l’accusa di omicidio, pronunciandosi per la condanna dei tre imputati limitatamente al sequestro.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

La scomparsa e il ritrovamento

Il ricercatore friulano Giulio Regeni, 28 anni, scomparve dal Cairo il 25 gennaio 2016. Il suo corpo senza vita fu ritrovato il 3 febbraio successivo, con segni di tortura.

Da allora la famiglia ha portato avanti una lunga battaglia per arrivare alla verità e alla giustizia, anche attraverso un procedimento giudiziario reso particolarmente complesso dall’assenza degli imputati.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Ad attendere la sentenza c’era anche la famiglia Regeni, accompagnata dall’avvocata Alessandra Ballerini. La legale ha ricordato gli anni di difficoltà affrontati per arrivare al processo e ha ringraziato le persone che hanno sostenuto la famiglia, dalla cosiddetta “scorta mediatica” al “popolo giallo”.

Ballerini ha sottolineato l’importanza di essere arrivati a una sentenza dopo un percorso che, soprattutto nei primi anni, appariva difficile da realizzare in Italia. Ha inoltre sostenuto che le autorità egiziane avessero cercato in più occasioni di impedire o rallentare il procedimento, ricordando la determinazione dei genitori di Giulio Regeni nella loro lunga battaglia.

ADV · Fine articolo336×280
ADV · Paywall fine articolobox paywall (after .entry-tags)
ADV · After content (engagement)box canali Telegram/WhatsApp/Google News
Anteprima stile Attuale Tema unico Editoriale Portale Magazine