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Friuli Venezia Giulia

Sanità, fisco e contratti: domani lo sciopero generale, manifestazione a Udine

11 Dicembre 2025 · Alessia Pilotto

Domani anche in Fvg lo sciopero generale indetto dalla Cgil contro la Finanziaria.

Domani, venerdì 12 dicembre, la Cgil ha proclamato uno sciopero generale di 24 ore per tutti i settori pubblici e privati, contestando l’impostazione e i contenuti della Finanziaria nazionale 2026. La mobilitazione prevede iniziative in tutto il territorio nazionale, con una manifestazione regionale in programma a Udine.

Il corteo si riunirà alle 9.30 in via Anton Lazzaro Moro, nei pressi di piazzale Diacono, e prenderà il via dopo le 10 percorrendo le vie del centro fino a piazza Venerio, sede del comizio finale. Interverranno Michele Piga, segretario generale della Cgil Fvg, e Michele Azzola, responsabile del dipartimento Politiche industriali della Cgil nazionale.

Le priorità della Cgil

La mobilitazione mette al centro diverse istanze: la richiesta di un fisco più equo per difendere il potere d’acquisto di salari e pensioni, il no alle politiche di riarmo che riducono le risorse disponibili per sanità, assistenza, previdenza e scuola, il rilancio delle politiche industriali e degli investimenti pubblici e privati, la difesa dell’occupazione e la creazione di lavoro stabile e di qualità, oltre alla sicurezza sul lavoro e al rinnovo dei contratti.

Le dichiarazioni di Michele Piga

“Con questo sciopero vogliamo rilanciare una nuova agenda sociale, chiedendo al Governo di cambiare rotta e di intervenire per ridurre le diseguaglianze economiche e sociali, che stanno crescendo anche in Friuli Venezia Giulia, dove i salari continuano a perdere il loro potere d’acquisto, già sceso dell’8% tra il 2020 e il 2023″, ha dichiarato Michele Piga. “

Le risorse vanno impiegate per aiutare chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese, per aumentare i salari, rinnovare e migliorare i contratti di lavoro, assumere medici e infermieri per i nostri ospedali e rafforzare i servizi sanitari sul territorio, non per finanziare il riarmo e i condoni fiscali”.

Piga ha inoltre criticato il ritorno all’austerity, segnalando che la Finanziaria punta a ridurre il rapporto deficit-Pil, con l’obiettivo di spendere 26 miliardi in armi nel prossimo triennio e portare le spese militari al 5% del Pil entro il 2035. “A pagare il conto saranno lavoratori e pensionati, che negli ultimi tre anni hanno lasciato sul terreno ben 25 miliardi in termini di salari reali a causa del fiscal drag”, ha aggiunto il segretario Cgil Fvg.

Fisco e pensioni

Secondo la Cgil, la Finanziaria dovrebbe puntare alla restituzione del fiscal drag e a una riduzione della pressione fiscale più mirata ai redditi medio-bassi. Tra le proposte del sindacato ci sono l’introduzione di un’imposta di solidarietà sui patrimoni superiori ai 2 milioni di euro e un aumento del prelievo fiscale su extra gettiti ed extra profitti. La piattaforma Cgil include anche richieste sul sistema pensionistico, come il congelamento dell’età pensionabile e maggiore flessibilità nell’accesso alla pensione, considerate misure utili anche per favorire l’occupazione stabile dei giovani.