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Friuli Venezia Giulia

Satelliti e AI per monitorare il territorio del FVG: la nuova tecnologia Insiel per prevenire i rischi

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Insiel ha presentato a Trieste i risultati del progetto “Analisi con immagini da satellite attraverso EagleFVG”, una sperimentazione basata su tecnologie satellitari e intelligenza artificiale applicate al monitoraggio del territorio.

L’iniziativa rientra nel programma Pnrr Edih-Pai e coinvolge la Regione Friuli Venezia Giulia – direzione centrale Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile. Il progetto ha permesso di integrare immagini satellitari avanzate all’interno della piattaforma Gis regionale EagleFVG, già utilizzata dalle amministrazioni pubbliche del territorio.

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All’evento sono intervenuti l’amministratore unico di Insiel, Diego Antonini, e l’assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari.

Una piattaforma per leggere i cambiamenti del territorio

Il sistema consente di analizzare l’evoluzione del territorio attraverso immagini satellitari acquisite in momenti diversi, grazie a tecniche di “change detection”. Questo approccio permette di individuare trasformazioni ambientali e urbane, monitorare incendi, dissesti idrogeologici, aree verdi e consumo di suolo.

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Particolare attenzione è dedicata alla cosiddetta “soil health”, ovvero la salute del suolo, con la possibilità di rilevare fenomeni come erosione, perdita di sostanza organica, impermeabilizzazione e riduzione della biodiversità.

Antonini: “Velocità, semplicità e dati oggettivi”

L’amministratore unico di Insiel, Diego Antonini, ha sottolineato il valore operativo del progetto. “Questi strumenti consentono di leggere le trasformazioni del territorio in modo più strutturato e supportano le attività di pianificazione ambientale ed energetica”, ha spiegato.

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Antonini ha evidenziato anche il ruolo della tecnologia nella semplificazione dei processi: “La possibilità di osservare quotidianamente i mutamenti del territorio rappresenta uno dei principali punti di forza del sistema. Velocità e semplicità di accesso ai dati si traducono in uno strumento concreto a supporto dell’attività amministrativa”. Il progetto, ha aggiunto, rappresenta anche un modello di utilizzo dei fondi Pnrr: “L’iniziativa mette a sistema competenze e tecnologie e punta a costruire una piattaforma condivisa tra enti, evitando duplicazioni e ottimizzando le risorse”.

Callari: “Un salto di qualità per la pianificazione pubblica”

Per l’assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari, il progetto rappresenta un’evoluzione strategica nella gestione del territorio. “Il progetto EagleFVG è estremamente utile perché garantisce la possibilità di comprendere l’evoluzione del nostro territorio nel corso del tempo”, ha detto Callari.

“È uno strumento di grande valore per i decisori pubblici, soprattutto per la pianificazione urbanistica e la difesa dagli eventi meteorologici”. L’assessore ha sottolineato anche il valore predittivo delle nuove tecnologie: “Non si tratta solo di osservare il territorio, ma di analizzarlo in modo evoluto, aprendo la strada ad analisi predittive e a un monitoraggio puntuale delle trasformazioni”.

Una rete di enti e territori coinvolti

Alla sperimentazione hanno partecipato il Parco Agroalimentare FVG – Agri-food & Bioeconomy Cluster Agency, l’Organismo pagatore regionale (Opr), l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa Fvg) i quattro capoluoghi, Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, oltre ai comuni di Brugnera, Cercivento, Comeglians, Doberdò del Lago, Forni Avoltri, Gorizia, Ovaro, Paluzza, Pocenia, Porcia, Pordenone, Prato Carnico, Ravascletto, Rigolato, Sappada, Sauris, Spilimbergo, Trieste e Udine.

Il progetto ha inoltre permesso analisi comparative su aree urbanizzate e impermeabilizzate tra il 2020 e il 2025, fornendo indicatori utili per valutare l’evoluzione del consumo di suolo.

Un sistema accessibile e integrato

Uno degli elementi centrali della piattaforma è la possibilità di accedere gratuitamente a immagini satellitari normalmente disponibili solo su sistemi a pagamento. Gli utenti possono selezionare un’area geografica, definire un periodo temporale e ottenere immagini georiferite pronte per l’analisi. Le applicazioni includono il monitoraggio di incendi, dissesti idrogeologici, trasformazioni urbane e dinamiche ambientali.

Il progetto si inserisce anche nel quadro della Direttiva UE 2025/2360 sul monitoraggio e la resilienza del suolo, che punta a un sistema comune europeo per la tutela dei terreni e il raggiungimento di suoli sani entro il 2050.

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