ADV · Top header fisso728×90 / 320×50

Friuli OggiPROTOTIPO v1

Friuli Oggi – Il quotidiano del Friuli Venezia Giulia. Notizie da Udine, Pordenone e Gorizia

ADV · Header ADV menu728×90
ADV · Billboard header970×250 / 300×250
Friuli Venezia Giulia

In Fvg 80 morti di diabete e 90mila affetti dalla malattia: cosa fare

ADV · Prima del contenuto728×90 / 300×250

Diabete, l’appello dell’Ordine dei medici di Udine.

La pandemia si è trascinata dietro numerose problematiche e tra queste un aumento di casi di diabete. E’ l’appello che lancia l’Ordine dei medici di Udine per arginare questo incremento e prevenire una patologia che non va sottovalutata. “Il diabete è il punto d’arrivo di scorretti stili di vita – afferma il presidente dell’Ordine GianLuigi Tiberio – e in questo periodo sta emergendo in maniera importante, perché stiamo assistendo alla deriva di stili di vita scorretti”.

Tra sedentarietà, poca attività fisica e il ricorso al cibo come bene rifugio, il diabete vede numeri crescenti. In regione si stima siano 90mila le persone che soffrono di diabete, con una prevalenza tra il 6 e l’8,% della popolazione. Solo in periodo pre pandemico questa patologia ha fatto 81 morti nella provincia di Udine. Tiberio punta sulla prevenzione: “Se manteniamo le persone sane più a lungo possibile, otteniamo il massimo del nostro lavoro. La prevenzione è quanto di più economico ed efficace ci sia e dobbiamo fare di più in questo senso, perché curare il diabete e le sue complicanze è una sconfitta dell’azione preventiva che, se validamente condotta, può determinare grandi risultati, investendo modestissime risorse. E’ un grande traino sulla salute, perchè si possono migliorare anche molte malattie croniche”. 

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

L’attenzione ai corretti stili di vita, può rappresentare un grande traino sulla salute, perchè si possono prevenire anche molte malattie croniche, in primis l’ipertensione arteriosa e le malattie cardiovascolari. Tiberio apre un focus anche sull’obesità infantile che può portare al diabete: “Vediamo numeri impressionanti di bambini sovrappeso, circa il 18%, mentre l’8% sono obesi e il 2% obesi gravi. Dai dati scientifici, sappiamo che nei Paesi in cui l’obesità infantile è più diffusa, stanno aumentando molto velocemente le diagnosi di diabete tipo 2, fino a pochi anni fa praticamente sconosciuto sotto i 18 anni. Sappiamo anche che un adolescente obeso ha un rischio 4 volte superiore del normopeso di sviluppare un diabete tipo 2 nel corso della vita. 

“Solitamente – spiega il presidente – il diabete è più diffuso in età avanzata, ma oggi assistiamo a una maggiore precocità d’insorgenza, anche tra i quarantenni”. Ma quali sono i sintomi più frequenti all’esordio? Iniziali campanelli d’allarme per il diabete: avere tanta sete e urinare spesso. Quando accade, è opportuno parlarne con il proprio medico di famiglia che saprà indicare il corretto approccio e fornire i consigli da seguire. Il diabete di tipo 2 è una patologia che ha subìto il lockdown e la riduzione dell’attività motoria negli anni della pandemia, purtroppo ciò non ha aiutato.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

“Inoltre – prosegue – in piena emergenza la difficoltà di accesso all’ospedale ha forse ridotto un po’ l’offerta, anche se a livello di medicina territoriale si è cercato di fronteggiare la difficile situazione, anche grazie ai nuovi farmaci che ci permettono di curare meglio la malattia diabetica, riducendo la glicemia e abbassando così il rischio di complicanze. Anche se la più proficua arma a nostra disposizione resta la prevenzione” e l’appello di Tiberio è rivolto non solo ai cittadini per migliorare il proprio stile di vita, ma anche a tutti i medici perchè continuino a svolgere incessantemente la preziosissima opera di informare e sensibilizzare i pazienti in questa direzione.

Gian Luigi Tiberio
ADV · Fine articolo336×280
ADV · Paywall fine articolobox paywall (after .entry-tags)
ADV · After content (engagement)box canali Telegram/WhatsApp/Google News