ADV · Top header fisso728×90 / 320×50

Friuli OggiPROTOTIPO v1

Friuli Oggi – Il quotidiano del Friuli Venezia Giulia. Notizie da Udine, Pordenone e Gorizia

ADV · Header ADV menu728×90
ADV · Billboard header970×250 / 300×250
Friuli Venezia Giulia

Fvg, aumentano le intossicazioni da funghi. La Regione: ‘Non improvvisate’

ADV · Prima del contenuto728×90 / 300×250

L’appello della Direzione centrale salute dopo i casi di intossicazione da funghi.

Con l’arrivo dell’autunno e l’aumento dei raccoglitori nei boschi, la Direzione centrale Salute del Friuli Venezia Giulia lancia un nuovo appello alla prudenza: cresce infatti il numero di persone che si presentano ai Pronto soccorso della regione con sintomi di intossicazione da funghi. “Vanno ricordate e rispettate le semplici ma non eludibili regole per l’individuazione, la raccolta e il trasporto delle specie commestibili”, sottolinea la Direzione in una nota.

In Friuli Venezia Giulia la raccolta di funghi è una tradizione profondamente radicata, ma non priva di rischi. “Non fidatevi di app e foto in rete”, è il consiglio. Gli errori più comuni sono legati alla somiglianza tra specie commestibili e velenose e alla grande variabilità che le rende difficili da distinguere. Un caso emblematico è quello del fungo dell’ulivo (Omphalotus olearius), tossico, spesso scambiato per i galletti o finferli (Cantharellus cibarius), completamente innocui. “Si tratta di confusione morfologica che può avere conseguenze anche molto gravi”, evidenzia la Direzione.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Alcune specie considerate edibili, inoltre, richiedono cotture particolarmente lunghe per eliminare tossine termolabili e idrosolubili – come nel caso dei “chiodini” (Armillaria mellea) o di alcune Russule – mentre altre non devono mai essere consumate crude. Anche il modo in cui vengono trasportati è fondamentale: le borse di nylon favoriscono la macerazione e la proliferazione di batteri, e sono vietate per legge. I funghi devono essere conservati in contenitori rigidi e aerati, come previsto dalla legge regionale 25/2017.

Per prevenire i rischi, la Direzione Salute ricorda che in tutte le Aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia sono attivi gli ispettorati micologici, servizi pubblici gratuiti che forniscono indicazioni corrette e verificano la commestibilità dei funghi raccolti. Sono gli stessi uffici che rilasciano, previo esame, l’autorizzazione alla raccolta – il cosiddetto patentino micologico.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

In regione operano anche numerosi gruppi micologici iscritti alla Federazione del Fvg, che organizzano corsi e incontri di formazione per i cittadini. “Solo il controllo degli esperti – ricorda la Direzione – garantisce che la raccolta dei funghi resti un piacere e non diventi un rischio per la salute”.

ADV · Fine articolo336×280
ADV · Paywall fine articolobox paywall (after .entry-tags)
ADV · After content (engagement)box canali Telegram/WhatsApp/Google News