ADV · Top header fisso728×90 / 320×50

Friuli OggiPROTOTIPO v1

Friuli Oggi – Il quotidiano del Friuli Venezia Giulia. Notizie da Udine, Pordenone e Gorizia

ADV · Header ADV menu728×90
ADV · Billboard header970×250 / 300×250
Cronaca

“Non si può più rubare in pace”: arrestato il ladro seriale dei parcheggi

ADV · Prima del contenuto728×90 / 300×250

Si è conclusa all’alba di venerdì 24 aprile 2026 la latitanza di C.G., 37enne originario di San Vito al Tagliamento, rintracciato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pordenone a Tricesimo. L’uomo, che risultava anagraficamente irreperibile dal maggio 2023, è stato individuato in un appartamento di edilizia popolare in uso ad una donna. L’arresto è scattato in esecuzione di un ordine di carcerazione che unifica numerose condanne definitive per reati contro il patrimonio commessi tra il 2019 e il 2023 nelle province di Pordenone, Udine, Gorizia e Venezia.

Il collaudato modus operandi nei parcheggi

Le indagini hanno svelato un modus operandi collaudato, che i magistrati hanno descritto come caratterizzato da una “particolare abilità e destrezza”. Il 37enne colpiva prevalentemente nei parcheggi dei supermercati, attendendo il momento in cui le vittime, spesso donne sole, si allontanavano dall’auto per riconsegnare il carrello della spesa.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

In quegli istanti di distrazione, l’uomo riusciva a sottrarre con rapidità borse e portafogli lasciati incustoditi nell’abitacolo, dileguandosi subito dopo per effettuare prelievi fraudolenti agli sportelli bancomat.

La nostalgia per i furti “senza tecnologia”

L’aspetto più singolare della vicenda emerge dalle parole stesse del condannato. Di fronte all’evidenza dei filmati raccolti dai Carabinieri, l’uomo si è lasciato andare a uno sfogo colmo di amarezza per l’eccessiva sorveglianza moderna. “Non si può più andare a rubare in pace con tutte queste telecamere! Era meglio qualche decina di anni fa, che non c’era tutta questa tecnologia e si potevano fare le cose in pace”, ha dichiarato C.G., rimpiangendo i tempi in cui l’assenza di occhi elettronici rendeva più semplice l’attività criminale.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

Tradito dai capi d’abbigliamento

Ironia della sorte, sono state proprio le immagini dei prelievi agli sportelli ATM a incastrare definitivamente il soggetto. I militari hanno analizzato i video dei circuiti di sicurezza, isolando due indumenti particolarmente vistosi indossati durante i colpi: una felpa e delle calzature di marca. Quegli stessi capi sono stati poi ritrovati nell’armadio dell’appartamento dove si nascondeva, costituendo una prova schiacciante della sua colpevolezza.

Il trasferimento in carcere a Udine

Nonostante i tentativi di ottenere misure alternative, il Tribunale di Sorveglianza di Trieste ha rigettato ogni istanza di affidamento in prova o detenzione domiciliare. I magistrati hanno evidenziato una totale indifferenza verso l’autorità e l’assenza di qualsiasi segno di pentimento.

ADV · In content (ogni 2 paragrafi)336×280

L’uomo deve ora espiare una pena complessiva di 5 anni e 2 mesi di reclusione, oltre a ulteriori due mesi di arresto e sanzioni pecuniarie per 4.500 euro. Dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Udine.

ADV · Fine articolo336×280
ADV · Paywall fine articolobox paywall (after .entry-tags)
ADV · After content (engagement)box canali Telegram/WhatsApp/Google News