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AQUILEIA

Aquileia Film Festival, l’archeologia al cinema conquista il pubblico in piazza e in streaming

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Conclusa la XVI edizione dell’Aquileia Film Festival.

Si è conclusa ieri sera, con la serata che ha visto protagonista Altan e con uno straordinario successo di pubblico in piazza e in streaming la XVI edizione dell’Aquileia Film Festival, la rassegna di cinema arte e archeologia, che ha animato Aquileia per una settimana, organizzata dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con Archeologia Viva, Firenze Archeofilm con il sostegno di PromoTurismoFvg e di Cassa Rurale Fvg. L’evento è stato realizzato in collaborazione con Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Aquileia e Basilica di Aquileia.

Un viaggio tra luoghi, civiltà e storie.

L’edizione 2025 dell’Aquileia Film Festival ha accompagnato il pubblico in un viaggio affascinante attraverso luoghi, civiltà e storie, legati dal tema conduttore “Strati di memorie”. Un percorso narrativo che ha attraversato epoche e geografie, facendo emergere ciò che il tempo ha sepolto e la ricerca ha saputo riportare alla luce.

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Le proiezioni hanno esplorato l’Italia come luogo di tensione tra sviluppo e conservazione, con i casi emblematici di Paestum, Sibari e Gravisca, e le storie di chi ha lottato per salvare la memoria intellettuale, come il bibliotecario De Gregori nella Roma della guerra. Lo sguardo si è poi allargato oltre i confini italiani, fino alle rovine devastate di Ninive, dove l’archeologia diventa fondamentale per il recupero della memoria, e a Byblos, città tra le più antiche del Mediterraneo, che continua a rivelare nuovi strati di storia sotto ciò che si credeva già noto.

I film e gli ospiti.

Uno dei momenti più intensi è stato quello dedicato al santuario etrusco di San Casciano dei Bagni, protagonista del documentario In carne e bronzo – prodotto da Rai Cultura per la regia di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo che ha vinto l’Aquileia Film Festival – con un racconto potente dello scavo archeologico che ha riportato alla luce testimonianze etrusche di straordinario valore. E proprio i bronzi di San Casciano, restaurati, attualmente in esposizione a Berlino, saranno in mostra ad Aquileia da novembre – come annunciato sul palco dell’Aquileia Film festival da Marta Novello, direttrice del Museo archeologico nazionale di Aquileia.

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Il documentario sul restauro del celebre mosaico pompeiano di Alessandro, ha rivelato la tensione tra ciò che la storia cancella e ciò che la scienza può ancora svelare. Le immagini hanno restituito anche la forza evocativa della Via Appia, raccontata come una narrazione continua tra Roma e Brindisi, carica di secoli di viaggi, commerci e pensiero, fino al recente riconoscimento UNESCO.

Nel fuori Festival il ritrovamento di una lettera ha fatto emergere una vicenda rimasta nascosta per cinque secoli: la storia di Marcho, l’ultimo alfiere del Patriarcato di Aquileia. A chiudere, l’omaggio ai 50 anni della Pimpa e a uno dei più lucidi osservatori dell’Italia contemporanea, il fumettista Altan, le cui vignette hanno saputo raccontare, con ironia e precisione, la società degli ultimi decenni.

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Oltre ai film le conversazioni- intervista con gli ospiti – Francesca Cenerini, Tommaso Sestito, Luca Peyronel, Jacopo Tabolli, Eugenio Farioli Vecchioli, Corrado Augias, Eros e William Cisilino, Marco Fabbro, Claudio Zorzenon, Francesco Tullio Altan – hanno arricchito e completato la proposta festivaliera.

Un successo dal vivo e in streaming.

“La splendida piazza Capitolo con la Basilica dei Patriarchi illuminata scenograficamente per l’occasione sono state il palcoscenico naturale di un’edizione che ha visto una straordinaria partecipazione – sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileiaquasi tutti esauriti, spesso già in fase di prenotazione, ogni sera gli 800 posti a sedere in piazza per un totale di 4600 persone in presenza e 23.223 utenti unici collegati in diretta streaming dall’Italia e dall’estero (Italia, Francia, Belgio, Croazia, Inghilterra, Stati Uniti,   Svizzera, Austria, Germania, Canada, Sud Africa, Thailandia, Argentina)”.

Il 15% del pubblico in piazza appartiene alla fascia d’età 35-54, il 58% circa è over 55. Circa il 73% proviene dal Friuli Venezia Giulia, di cui poco meno della metà dalla provincia di Udine. Altre presenze dal Veneto, Lombardia e Lazio.

“L’Aquileia Film festival si conferma – continua Corciulo – uno degli appuntamenti più attesi della programmazione culturale di Aquileia e dell’intero Friuli Venezia Giulia. Un evento che unisce cinema, conoscenza e comunità e che ogni anno diventa occasione per riflettere sul valore della memoria come ponte tra passato e presente. Questa edizione è stata pensata per essere accessibile a tutti grazie a film sottotitolati, audiodescrizioni e trascrizioni in tempo reale delle conversazioni, permettendo a a un pubblico sempre più ampio di partecipare e sentirsi coinvolto.

Il festival è da sempre un’opportunità per far conoscere il lavoro degli archeologi, le ultime scoperte dei nostri ricercatori e delle nostre missioni in Italia e all’estero ma anche per discutere di attualità, ambiente e bellezza.

Grazie a una regia curata e alle suggestive riprese con il drone dei siti archeologici, del Museo archeologico e della Basilica illuminati, trasmessi ogni sera in diretta in piazza e in streaming – si è rivelato anche anche una vetrina preziosa per raccontare Aquileia e il suo patrimonio a un pubblico sempre più ampio”.

Anche sul web e sui social il festival è stato molto seguito: il sito internet della Fondazione Aquileia ha avuto un incremento di utenti del 21.7% nell’ultimo trimestre con 21.2% di nuovi utenti concentrati prevalentemente a cavallo di luglio e agosto nelle giornate del Festival.

Sui social il pubblico risulta essere al 60% circa declinato al femminile con 77.000 utenti raggiunti nell’ultimo mese su Facebook, un incremento del 33% delle visite alla pagina. La prossima edizione – annuncia Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia – si terrà dal 28 luglio al 4 agosto 2025.

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